"A casa con snuggs" è una serie in cui le persone condividono le proprie esperienze mestruali, sincere e autentiche.
Questo mese chiacchieriamo con Jess, musicista, dj, nail artist e fondatrice di Boys In Polish. Jess ci racconta di tutto, dalle perdite in pubblico al monitoraggio del proprio ciclo, fino all'accettare il ciclo non come un fastidio.
D1- Per cominciare, ti va di presentarti e di raccontarci in breve chi sei, di cosa ti occupi e cosa ti rappresenta?
Ciao! Sono Jess Young, nail artist, musicista, DJ e fondatrice di Boys In Polish, una piattaforma che punta a rendere le manicure più inclusive coinvolgendo uomini e persone non binarie. Il mio obiettivo è cercare di rendere il mondo un posto migliore attraverso le mie doti creative e godermi la vita ;)
D2- Puoi raccontarci come ti sei avvicinata alla musica?
Mi è sempre piaciuto cantare, fin da piccola. Mia mamma dice che da bambina ero bravissima nel karaoke vietnamita, ma purtroppo ormai ho dimenticato tutta la lingua, ahah. Direi che mi sono immersa davvero nella musica alle scuole superiori. Ho frequentato una scuola femminile e ripenso spesso all'entusiasmo e alla passione che avevo per le lezioni di musica. Avevo un'insegnante di musica fantastica, ero circondata da amiche talentuose e sempre pronte a sostenermi e partecipavo ai concerti scolastici. Era un periodo così genuino e dolce! Quanto al DJing, durante il corso di musica del GCSE sognavo di fare la DJ al ballo di fine anno della scuola, così ho preso lezioni di DJ fuori dalla scuola. Onestamente, non credo che farei musica se non avessi vissuto quelle esperienze da adolescente e se non avessi avuto il sostegno della mia famiglia e dei miei amici. Ancora oggi cerco di riportare in vita quella spensieratezza e quello spirito libero della piccola Jess.
Durante il periodo del COVID ho anche seguito un corso di diploma in produzione musicale, che mi ha dato le conoscenze e la sicurezza per creare e pubblicare la mia musica: un altro momento che mi ha cambiato la vita e che mi ha permesso di attingere alla nostalgia.

D3- Sei una persona creativa: dalla fondazione di Boys in Polish alla tua nuova uscita e a tutto quello che c'è in mezzo. Creare e realizzare cose è qualcosa che ti viene naturale?
Non per fare la new age, ma lo sento come il mio scopo! Certo, ci sono giorni in cui non voglio fare niente e guardare la TV, ma alla fine, col tempo, mi manca sempre la mia creatività, e quando poi "alleno quel muscolo" è come un grande, appagante sospiro di sollievo. Quando mi prendo il tempo per riposare davvero, ho naturalmente l'energia e la motivazione per creare, invece di viverlo come un dovere. L'equilibrio tra riposo e presenza per la mia creatività è per me importantissimo.
D4- Puoi raccontarci un episodio specifico in cui il tuo ciclo mestruale ha influenzato il tuo processo creativo o il tuo approccio alla composizione o all'esibizione musicale?
Ricollegandomi a quanto detto sull'equilibrio, solo di recente ho riconosciuto il mio ciclo mestruale come un modo per attingere al mio potere, e devo ringraziare Maisie Hill, autrice di ‘Period Power’. Mentre scrivo, mi trovo nella fase mestruale, descritta come la stagione invernale delle quattro fasi. Direi che è il momento migliore per immergermi nella mia musica, soprattutto nella scrittura dei testi, perché è il mio momento per riflettere davvero, lasciar andare e ascoltare la mia intuizione.
D5- Come gestisci l'alternarsi di energia e ispirazione legato al ciclo mestruale? Hai rituali o pratiche specifiche che sostengono il tuo processo creativo nei diversi momenti?
Fino a poco tempo fa vedevo il ciclo come un fastidio, ma dopo aver imparato di più sul ciclo onoro i miei cicli e lavoro insieme alle sue fasi, e vedo decisamente miglioramenti nella mia vita, nella mia salute e nel mio umore! Forse dipende anche dal fatto che si cresce, ma mi impegno a riposare e a ritagliarmi del tempo libero, invece di farmi sentire in colpa per rendere ogni giorno ‘produttivo’.
Lo vedo come un modo per ricaricare non solo la mia batteria fisica, ma anche quella creativa ed emotiva. In poche parole, durante la fase follicolare e l'ovulazione sono molto più socievole e abbraccio le collaborazioni creative, ma quando arrivano la fase luteale e quella mestruale voglio solo stare da sola o con le persone a me vicine.

D6- Quando ti senti più in connessione con il tuo corpo?
Durante la meditazione e lo yoga, e nei momenti tra quando vado a letto e quando mi addormento.
D7- In che modo sei gentile con te stessa, con gli altri e con il pianeta?
Mi impegno a riciclare a casa, a comprare cose riutilizzabili e di buona qualità, ad esempio coppette mestruali al posto dei tamponi, borracce riutilizzabili al posto di quelle di plastica, cannucce di vetro al posto di quelle di plastica. Inoltre non butto MAI via i vestiti. Solo l'idea mi rende davvero triste. Ho letto da qualche parte che Burberry ha bruciato non so quante tonnellate di vestiti piuttosto che venderli a prezzo scontato, e non sono riuscita a smettere di pensarci per circa due giorni. Uso un'app che si chiama Thrift+, che mi permette di inviare i vestiti che non uso più per farli rivendere e, se vengono venduti, ottengo punti da usare per comprare vestiti sul loro sito. Tutto ciò che non è vendibile viene riciclato in modo responsabile, risparmiandomi un sacco di viaggi avanti e indietro verso i contenitori per il riciclo dei vestiti.
D8- Puoi condividere i rituali o le routine di cura di sé che segui durante il ciclo mestruale e come si inserisce snuggs in queste pratiche?
Quando ho il flusso abbondante, divento super attenta al rischio di perdite in pubblico. Per quanto siano fantastiche, le coppette mestruali sono un po' complicate da togliere e lavare quando sei in giro, quindi snuggs mi dà quel livello extra di protezione e tranquillità, per esempio quando ho una lunga giornata a fare nail art in studio. Anche le tisane sono una salvezza quando ho il ciclo. Restare idratate è fondamentale in generale, ma soprattutto durante le mestruazioni, perché è il momento in cui ho meno energia. Non bevo mai acqua fredda, al massimo a temperatura ambiente: secondo la medicina cinese fa male alla milza e all'apparato digerente. L'acqua calda è uno stile di vita orientale essenziale e, a dire il vero, è molto più facile da bere!

D9- Puoi descrivere il tuo percorso personale con il ciclo mestruale e il modo in cui si intreccia con la tua vita di tutti i giorni?
Tengo traccia del mio ciclo da circa due anni e capirlo mi ha cambiato la vita. Dal sapere quando devo prepararmi all'arrivo del ciclo (così evito intimo macchiato e perdite inaspettate) al conoscere i giorni in cui ovulo, è una consapevolezza di me che non sapevo di aver bisogno. Sapevo di non voler prendere la pillola anticoncezionale né avere sostanze chimiche o corpi estranei nel mio organismo come contraccettivo, ed è così che ho scoperto il monitoraggio del ciclo. So che il mio corpo mi ringrazia per questa scelta! Invece di prendere una pillola e scombussolare i miei ormoni naturali, tutto ciò che devo fare è misurare la temperatura ogni mattina appena sveglia e registrarla. Inoltre, invece di cercare motivi per cui all'improvviso sono lunatica o irritata, e sentirmi una persona cattiva quando non ne trovo, ora so che spesso significa semplicemente che sta per arrivare il ciclo e che ho bisogno di prendermi del tempo per me.
D10- In che modo la comprensione della tua esperienza mestruale ha influenzato la tua visione delle mestruazioni in un contesto più ampio?
Il nostro ciclo è come una bussola interiore e dobbiamo seguirla! <3